allora esiste almeno un puntox0∈(a,b)
tale che:
f′(x0)=b−af(b)−f(a)
Interpretazione geometrica
Il teorema afferma che esiste almeno un punto in cui la retta tangente al grafico della funzione è parallela alla retta secante che unisce i punti (a,f(a)) e (b,f(b)).
2. Schema per applicare il teorema
Quando devi applicare il Teorema di Lagrange, segui sempre questi passaggi:
Individua l’intervallo [a,b]
Controlla il dominio della funzione
Verifica la continuità in [a,b]
Verifica la derivabilità in (a,b)
Calcola il rapporto incrementaleb−af(b)−f(a)
Uguaglia il risultato alla derivata
Risolvi l’equazione per trovare x0
3. Esempi
3.1 Esempio 1
Verificare se si può applicare il Teorema di Lagrange alla funzione
y=∣x∣−3
nell’intervallo [0,4] ed eventualmente trovare le ascisse dei punti garantiti dal teorema.
1. Dominio e continuità
La funzione:
∣x∣ è definito per ogni x∈R
∣x∣ è definita e continua per ogni x∈R
👉 La funzione è continua in [0,4]
2. Derivabilità
Per x>0 vale:
f(x)=x−3⇒f′(x)=2x1
La funzione non è derivabile in x=0, ma il Teorema di Lagrange richiede la derivabilità solo in (a,b).
👉 La funzione è derivabile in (0,4)
Il teorema è applicabile
3. Calcolo del rapporto incrementale
f(4)=4−3=2−3=−1f(0)=0−3=−3
4−0f(4)−f(0)=4−1−(−3)=42=21
4. Uguagliamo alla derivata
2x1=21
Moltiplichiamo per 2:
x1=1
x=1⇒x=1
Conclusione
Il punto garantito dal Teorema di Lagrange ha ascissa:
x0=1
3.2 Esempio 2
Verificare se si può applicare il Teorema di Lagrange alla funzione
y=x2+2x
nell’intervallo [−1,3].
1. Dominio
La funzione contiene x, quindi è definita solo per:
x≥0