Il server RADIUS gestisce l’autenticazione degli utenti (es. Wi-Fi aziendale o rete ospiti).
Il suo posizionamento influisce direttamente sulla sicurezza dell’infrastruttura.
La rete ospiti deve essere sempre considerata potenzialmente ostile.
1.2 RADIUS nella LAN Trust (problema)
Inserire un RADIUS per la rete ospiti nella LAN interna è sconsigliato perché:
richiede apertura firewall verso la rete sicura (UDP 1812–1813);
aumenta la superficie di attacco;
permette lateral movement in caso di compromissione.
Se il servizio RADIUS viene violato, l’attaccante si trova già nella rete aziendale.
1.3 Database di autenticazione
Il RADIUS verifica le credenziali interrogando:
Active Directory
LDAP
Database SQL
Vantaggi dell’autenticazione RADIUS:
identificazione precisa dell’utente;
tracciabilità accessi;
supporto a auditing e GDPR.
1.4 Architettura consigliata
Approccio standard a difesa stratificata:
flowchart TD
A[Client Ospiti] --> B[Access Point]
B --> C[RADIUS - DMZ]
C --> D[Firewall]
D --> E[Domain Controller - Trust]
Il RADIUS in DMZ agisce da proxy:
riceve richieste dagli access point;
inoltra solo autenticazioni necessarie;
protegge la LAN interna.
1.5 VLAN dedicata nella Trust
Una VLAN dedicata migliora l’isolamento ma non sostituisce una DMZ.
Il rischio principale non è il VLAN hopping, ma:
vulnerabilità applicative;
routing Layer 3;
accesso autenticato al Domain Controller.
1.6 Relazione con Active Directory
Il Domain Controller contiene il database Ntds.dit, che include:
hash password;
policy di sicurezza;
struttura aziendale.
Se il RADIUS viene compromesso e si trova nella Trust:
diventa un ponte diretto verso Active Directory.
Quindi DMZ = soluzione più sicura.
2. Funzioni di un Proxy
Un proxy server è un intermediario tra client e server remoto.
2.1 Caratteristiche principali
sostituisce l’IP del client;
può essere locale o cloud;
supporta caching;
permette filtraggio traffico.
2.2 Funzioni principali
Controllo dei contenuti
blocco siti non autorizzati;
applicazione policy aziendali.
Miglioramento prestazioni
Caching delle pagine richieste frequentemente → minor consumo di banda.
Privacy
Il server remoto vede solo l’IP del proxy.
Nota: l’amministratore del proxy può analizzare traffico non HTTPS.
2.3 Reverse Proxy
Protegge i server invece dei client:
bilanciamento del carico;
protezione DDoS;
nasconde i server interni.
3. Architettura a Doppio Firewall (Back-to-Back)
Soluzione ad alta sicurezza che separa completamente:
Internet
servizi pubblici
rete aziendale interna
3.1 Zone di rete
Untrust→ Internet
DMZ→ server pubblici
Trust→ LAN aziendale
3.2 Struttura logica
flowchart TD
A[Internet] --> B[Router]
B --> C[Firewall Esterno]
C --> D[DMZ]
D --> E[Firewall Interno]
E --> F[LAN Trust]
3.3 Ruolo dei firewall
Firewall Esterno
espone servizi pubblici;
filtra traffico Internet;
gestisce NAT.
Firewall Interno
protegge la LAN;
blocca accessi provenienti dalla DMZ.
Se un server DMZ viene compromesso, resta una seconda barriera.
3.4 Regole fondamentali
Internet → DMZ: solo porte necessarie (80, 443…)
DMZ → LAN: negato di default
LAN → Internet: consentito tramite NAT
3.5 Best Practice
principio deny by default;
monitoraggio log di entrambi i firewall;
preferibile usare firewall di vendor differenti;
limitare al minimo le comunicazioni tra zone.
4. Difesa in Profondità
La sicurezza non dipende da un solo dispositivo.
Una rete sicura combina:
segmentazione;
DMZ;
proxy;
firewall multipli;
controllo identità;
monitoraggio continuo.
Questo approccio prende il nome di:
Defense in Depth.
5. DMZ e sicurezza applicativa
La DMZ (Demilitarized Zone) è una rete intermedia tra Internet e LAN interna.
Serve a ospitare servizi esposti senza compromettere direttamente la rete Trust.
5.1 Obiettivo della DMZ
La DMZ ha una funzione precisa:
isolare i servizi pubblici;
limitare l’impatto di una compromissione;
evitare accesso diretto alla LAN.
Esempi di servizi in DMZ:
web server
mail server
reverse proxy
RADIUS proxy
5.2 Principio fondamentale
Un sistema in DMZ deve essere considerato:
esposto
compromettibile
sacrificabile in caso di attacco
Per questo motivo:
non deve contenere dati sensibili;
non deve avere accesso libero alla LAN;
deve comunicare con la LAN solo tramite regole strette.
5.3 Errore comune
Errore tipico:
mettere servizi “di sicurezza” (es. RADIUS, AD connector, VPN core) direttamente nella LAN per “comodità”.
Questo aumenta il rischio perché:
riduce la segmentazione;
facilita il pivot verso sistemi critici;
espone AD e database di autenticazione.
6. Domain Controller e Active Directory
Il Domain Controller (DC) è il cuore dell’infrastruttura Windows.
6.1 Cosa contiene
Il database di Active Directory (NTDS.dit) include:
utenti e gruppi
hash delle password
policy di sicurezza
permessi e ruoli
struttura del dominio
6.2 Perché è un asset critico
Se compromesso, un attaccante può:
eseguire escalation di privilegi
impersonare utenti (Pass-the-Hash)
modificare policy di dominio
controllare l’intera rete
6.3 Relazione con RADIUS
Il RADIUS:
verifica credenziali contro AD
utilizza account di servizio
mantiene un canale autenticato verso il DC
Se il RADIUS è compromesso nella LAN Trust:
diventa un punto di accesso diretto ad AD
il traffico può sembrare “legittimo” ai sistemi di sicurezza
6.4 Implicazione progettuale
Per questo motivo:
RADIUS per rete ospiti → preferibile in DMZ
comunicazione verso DC → strettamente controllata
mai esposizione diretta di AD a segmenti non fidati
7. Proxy e Reverse Proxy in sicurezza moderna
Il proxy è un componente centrale nelle architetture moderne.
7.1 Proxy tradizionale
Funzione:
intermediazione tra client e Internet
Caratteristiche:
nasconde IP client
applica policy di accesso
può fare caching
controlla traffico in uscita
7.2 Reverse Proxy
Funzione opposta:
protegge i server backend
Vantaggi:
nasconde IP dei server
distribuisce traffico (load balancing)
termina connessioni TLS
filtra attacchi (WAF)
7.3 Ruolo nella sicurezza
Il reverse proxy è spesso il primo punto di ingresso: Internet → Reverse Proxy → Server interni
Permette di:
centralizzare la sicurezza
ridurre esposizione diretta dei server
applicare controlli avanzati (WAF, rate limit)
8. Firewall e segmentazione avanzata
La sicurezza moderna si basa su segmentazione rigorosa.
8.1 Principio base
Ogni zona di rete deve avere regole di comunicazione esplicite.
Default:
tutto negato
solo ciò che serve è permesso
8.2 Flussi tipici
Internet → DMZ
HTTP / HTTPS
servizi pubblici
DMZ → LAN
quasi sempre negato
eccezioni controllate (es. query DB specifiche)
LAN → Internet
permesso tramite NAT
controllato da policy aziendali
8.3 Rischio principale
Il vero rischio non è l’attacco diretto da Internet, ma:
compromissione di un sistema intermedio (DMZ)
movimento laterale verso la LAN
accesso a sistemi di identità
8.4 Difesa reale
Una rete è sicura quando:
ogni passaggio è controllato
ogni zona è isolata
ogni comunicazione è giustificata
9. Architettura completa (visione d’insieme)
flowchart TD
A[Internet] --> B[Router di frontiera]
B --> C[Firewall esterno]
C --> D[DMZ - es: proxy, web, servizi pubblici]
D --> E[Firewall interno]
E --> F[LAN Trust - es: server, utenti, AD]